Labirinto Urbano

Progetto: Luigi Ferrario

Questo contemporaneo giardino ricostruisce il paesaggio storico e naturale della pianura, fa riferimento al “genius loci” del suo contesto e ne utilizza, reinterpretandoli, tipologie, essenze arboree e materiali.

Il paesaggio della Pianura Padana è da secoli caratterizzato da un insieme di aree a prato e di campi coltivati in stretto rapporto all’ attività agricola, capillarmente irrigati da canali e rogge, tipicamente perimetrati da bassi cespugli e piante rampicanti che galleggiano sulla superficie delle acque: campi tra loro collegati da strade vicinali ombreggiate da filari continui di pioppi cipressini.

Frequentemente prati e campi si integrano sia con aree a pioppeto, caratterizzate da una piantumazione a trama geometrica, sia, in prossimità degli insediamenti rurali, con strutture lignee regolari per il sostegno di alberi da frutto.
Questo giardino si ispira sia alle trame geometriche dei territori della pianura, sia alla tradizione del giardino monumentale e urbano.

E’ un giardino composto da elementi architettonici vegetali, anche policromi, progettati nell’ ambito della migliore tradizione italiana.

All’ interno del labirinto, elemento compositivo particolarmente mistrerioso ed intrigante, l’acqua viene raccolta in bacini con piante acquatiche e, nebulizzata in recinti vegetali, rinfresca piacevolmente e ricorda le nebbie delle stagioni invernali.